UNISTRASI - Università per Stranieri di Siena - Ateneo Internazionale
Laurea honoris causa a Josè Saramago

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Il 22 novembre 2002 l’Università per Stranieri di Siena conferisce a José Saramago la laurea honoris causa in Lingua e letteratura italiana con questa motivazione:

La produzione artistica e narrativa di José Saramago , che gli ha assicurato il premio Nobel 1998, costituisce una originale e drammatica testimonianza delle problematiche che influenzano anche la consapevolezza espressiva delle generazioni contemporanee. Nel suo 'Manuale di pittura e calligrafia' Saramago dedica delle pagine di alto significato simbolico al patrimonio artistico, urbanistico e iconografico italiano. Alcune pagine sono dedicate a Siena e al suo tessuto storico-culturale.

Dalla rappresentazione delle vicende, che coinvolgono le manifestazioni del gusto e del costume delle varie città italiane, visitate con la partecipazione al tempo stesso dolente ad entusiasta, si evince un’affezione che riguarda l’Europa, un continente da rivisitare con quel sentimento dell’unità, pronunciato, non soltanto dagli statisti, ma anche dagli artisti e dai poeti da Federico di Svevia ai propulsori degli odierni sistemi istituzionali”.


Vita e opere

Josè Saramago (Azinhaga, Santarém, 1922 - Lanzarote 2010) è stato uno scrittore, giornalista, drammaturgo, poeta e critico letterario  portoghese. Ha acquistato fama internazionale con una produzione narrativa in cui rielaborazione storica e immaginazione allegorica, realtà e finzione si mescolano in un linguaggio tendenzialmente poetico e vicino ai modi della narrazione orale. Tra le sue opere: Memorial do convento (1982; trad. it. 1984); Ensaio sobre a cegueira (1995; trad. it. Cecità, 1996). Nel 1998 ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura, il primo assegnato a uno scrittore di lingua portoghese.

Costretto a interrompere gli studi secondari, fece varie esperienze di lavoro prima di approdare al giornalismo, che ha esercitato con successo su vari quotidiani (A capital, Jornal do fundão, Diário de Lisboa, Diário de noticias, di cui fu condirettore).

Dopo il romanzo giovanile Terra do pecado (1947) e due libri di poesia (Os possíveis, 1966; Provavelmente alegria, 1970), caratterizzati da una forte sensibilità ritmico-lessicale, si è rivelato, acquistando fama internazionale, con un'originale produzione narrativa, all'interno della quale occorre segnalare: Manual de pintura e caligrafia (1977; trad. it. 1994), parzialmente autobiografico; Levantado do chão (1980; trad. it. Una terra chiamata Alentejo, 1992); il già citato Memorial do convento; O ano da morte de Ricardo Reis (1984; trad. it. 1985), il cui protagonista è uno degli eteronimi di F. Pessoa; A jangada de petra (1986; trad. it. 1988); História do cerco de Lisboa (1989; trad. it. 1990); O Evangelho segundo Jesus Cristo (1991; trad. it. 1993); il summenzionato Ensaio sobre a cegueira; Todos os nomes (1997; trad. it. 1998); O conto da ilha desconhecida (1997; trad. it. 1998); A caverna (2000; trad. it. 2000); O homen duplicado (2002; trad. it. 2003); Ensaio sobre a lucidez (2004; trad. it. 2004); A viagem do elefante (2008; trad. it. 2009); Caim (2009; trad. it. 2010).

Oltre a poemi in prosa (O ano de 1993, 1975; trad. it. 2001), racconti (Objecto quase, 1978; trad. it. 1997), testi teatrali (A noite, 1979; Que farei com este livro?, 1980; A segunda vida de Francisco de Assis, 1987; trad. it. 1991), vanno ricordati i particolari Viagem a Portugal (1981; trad. it. 1996) e As pequenas memórias (2006) e, per l'impegno civile, le raccolte dei suoi interventi giornalistici (Desde mundo e do outro, 1971; trad.it. 2006; A bagagem do viajante, 1973; trad. it. Il perfetto viaggio, 1994; Os apontamentos, 1976) e una selezione degli eterogenei e caustici scritti sulla politica e la modernità pubblicati nel suo blog (O caderno; trad. it. 2009).

Postumi sono stati pubblicati i romanzi Claraboia (2011; trad. it. Lucernario, 2012), scritto nel 1953 e mai dato alle stampe, ambientato in un condominio dove i destini di personaggi diversi si mescolano negli spazi comuni e privati dell'edificio, e Alabardas (2014; trad. it. Alabarde alabarde, 2014), testo incompiuto cui Saramago ha lavorato fino al momento della morte che ruota intorno ai già sondati temi del pacifismo e della coscienza civile

(da Treccani.it. Enciclopedia Italiana)