Accessibilità - Caratteri grandi - Area riservata - giovedì 17 maggio 2012 • IT | EN

F.A.Q.

Quale punteggio si ottiene per le graduatorie per l’insegnamento con il titolo di Specialista in didattica dell’italiano a stranieri rilasciato dalla Scuola?
Tale titolo dà la possibilità di vedersi riconosciuti fino a 6 punti per le graduatorie della Scuola statale, ai sensi della Legge 143/04 richiamata nella circolare MIUR del 4.02.2005, e per tutte le altre graduatorie per l’insegnamento dell’italiano a stranieri.
Si tenga presente che il riconoscimento di punteggi ai fini dell’inserimento in graduatoria è sempre a discrezione di chi riceve la richiesta e non di chi la presenta. Qualora un nostro Specializzato avesse difficoltà a vedersi riconosciuto il punteggio per il conseguimento del nostro Diploma può sempre rivolgersi ai nostri uffici che si possono prontamente attivare per sostenere le sue richieste, producendo tutta la documentazione necessaria a rinforzo della sua domanda di riconoscimento del punteggio.

 

Quali sono gli sbocchi lavorativi della Scuola?
La Scuola di Specializzazione in Didattica dell'Italiano come Lingua Straniera dell'Università per Stranieri di Siena, unica in Italia, ha lo scopo di formare operatori nell'ambito dell'insegnamento della lingua e della cultura italiana ai non italiani e di qualificare quanti italiani e stranieri già operano in tale settore.  Per questo motivo essa si presta ad essere spesa lavorativamente nel campo della didattica dell’italiano come L2 in Italia e all’estero, nel campo della valutazione e certificazione delle competenze degli stranieri e nel campo dell’editoria per stranieri.
Con la frequenza alla Scuola, per di più, si ha la possibilità di svolgere attività di tirocinio lavorativo presso tutti i Centri di Ricerca e Formazione presenti all’Università per Stranieri e presso enti qualificati, pubblici e privati, che si occupano di italiano L2 in Italia e all’estero, compresi gli Istituti Italiani di Cultura,  ed i Dipartimenti di italianistica delle maggiori università straniere. Questi soggiorni all’estero sono sostenuti da borse di studio.
La somma dei CFU ottenibili con la frequenza alla Scuola è 120.
Tale titolo dà la possibilità di vedersi riconosciuti fino a 6 punti per le graduatorie della Scuola statale, ai sensi della Legge 143/04 richiamata nella circolare MIUR del 4.02.2005, e per tutte le altre graduatorie per l’insegnamento dell’italiano a stranieri.

 

La frequenza alla Scuola è obbligatoria?
La frequenza alle lezioni è obbligatoria. È ammesso di diritto un numero di assenze per ciascun modulo o seminario pari al 25% delle ore di lezione. Numeri superiori di assenze devono essere richiesti al Consiglio della Scuola, approvati preventivamente e recuperati attraverso attività didattiche alternative.

 

Quando si svolgono le lezioni?
Le lezioni si svolgono in orario pomeridiano e sono concentrate nel periodo compreso tra fine gennaio e fine febbraio per il primo anno e tra metà gennaio e fine febbraio per il secondo anno.

 

In che cosa consiste la prova di ammissione?
La prova di ammissione è una prova scritta (quesiti con risposta aperta) e una prova orale. E’ richiesta e valutata, tramite colloquio durante la prova orale, la competenza in una lingua straniera.

 

Come mi posso preparare per la prova di ammissione alla Scuola?
Si consiglia di prepararsi soprattutto sui temi della glottodidattica dell’italiano per stranieri, della linguistica italiana e delle politiche linguistiche europee per la diffusione delle lingue straniere.

 

Quali sono i requisiti per l'ammissione alla Scuola?
Alla Scuola si accede per concorso. Le modalità del concorso e i titoli valutabili sono precisati nell'apposito bando, emanato di anno in anno dal Rettore dell'Università per Stranieri di Siena. Possono essere ammessi alla Scuola tutti gli studenti in possesso di diploma di laurea triennale, quadriennale e magistrale, purché la loro carriera universitaria sia riconosciuta (o riconoscibile da parte degli organi della Scuola) in termini di CFU, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente. Possono essere ammessi anche cittadini stranieri o italiani che abbiano un titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo, anche nel rispetto degli accordi internazionali vigenti, dal Consiglio della Scuola. Per i cittadini stranieri è richiesto un livello di conoscenza della lingua italiana pari al livello C2 indicato nel Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa.

 

Qual è il percorso formativo della Scuola?
La Scuola di Specializzazione è un percorso formativo post-lauream che ha l’obiettivo di fornire conoscenze e abilità per operare nel campo della didattica dell’italiano a stranieri. Al termine del percorso viene rilasciato il titolo di Specialista in didattica dell’italiano a stranieri. Per il conseguimento del titolo si deve seguire un percorso che prevede moduli formativi, seminari di approfondimento e attività di tirocinio.
I moduli formativi sono lezioni teorico frontali e hanno lo scopo, il primo anno, di rinforzare le competenze in ingresso degli iscritti riorentandole sulle tematiche proprie della didattica dell’italiano a stranieri. Nel secondo anno, invece, essi hanno la funzione di approfondire alcune questioni centrali nella didattica dell’italiano e di introdurre argomenti che per la loro specificità sono di pertinenza di un percorso di studi avanzato come la Scuola.
I seminari di approfondimento, presenti solo nel secondo anno, sono forme di didattica centrate su aspetti operativi della didattica e consentono allo studente di sperimentare azioni e procedure utili per il suo percorso formativo professionalizzante. Proprio per questo loro carattere fortemente pratico e specifico, essi sono diversi a seconda di quale percorso professionalizzante viene prescelto dallo studente al momento dell’ammissione al secondo anno.
Le attività di tirocinio, invece, sono delle vere e proprie esperienze di lavoro/formazione che sono svolte in parte presso i Centri di Ricerca e Servizi presenti nel nostro Ateneo ed in parte presso strutture convenzionate che operano nel campo della diffusione dell’italiano sia in Italia che all’estero.
Il percorso formativo ideale proposto dalla Scuola si snoda lungo tre macro fasi.
La prima corrisponde alla frequenza del primo anno di Scuola nella quale prevalgono forme di didattica frontale uguale per tutti.
Superato l’esame di passaggio posto al termine del primo anno, lo studente passa alla seconda fase dove gli è richiesto di indicare un percorso professionalizzante tra quelli presenti nell’ordinamento della Scuola. Una volta selezionato il percorso, le forme di didattica si differenziano e, accanto ai moduli formativi uguali per tutti, inizia la frequenza ai seminari di approfondimento differenti a seconda di quale percorso professionalizzante si è scelto.
La terza e ultima fase, prevede la selezione di una sede per le attività di tirocinio in linea con il percorso professionalizzante prescelto e la realizzazione di un lavoro di tesi finale centrato sulle tematiche emerse dall’esperienza di tirocinio svolta e dalla frequenza del proprio percorso professionalizzante.

 

Qual è la differenza tra un Master e la Scuola?
Il Master dura un anno e ottenendo il titolo si ottengono 60 CFU e fino a 3 punti per le graduatorie per l’insegnamento.
La Scuola di Specializzazione, invece, è un percorso formativo che dura due anni molto più ricco e articolato con il quale si ottiene la possibilità di vedersi riconosciuti fino a 6 punti per le graduatorie per l’insegnamento e 120 CFU.
Il possesso di un Master sui temi della didattica dell’italiano a stranieri può, comunque, dare la possibilità di vedersi riconosciuti dei CFU da utilizzare nel proprio percorso formativo all’interno della Scuola.

 

Qual è la differenza tra il titolo rilasciato dalla Scuola e una certificazione di competenza per la didattica dell'italiano a stranieri (come ad esempio DITALS)?
Le certificazioni di competenza nella didattica dell’italiano a stranieri sono degli attestati rilasciati a seguito del superamento di un singolo esame, mentre la Scuola di specializzazione è un vero e proprio percorso di formazione articolato in diverse modalità didattiche con relative prove intermedie e finali. Le certificazioni di competenza sono indirizzate ad un pubblico già formato nella didattica a stranieri o che già opera in questo settore e vuole vedersi riconosciute delle competenze già acquisite in vario modo sul campo. La Scuola è invece pensata soprattutto per formare in maniera altamente specializzata coloro che intendono acquisire competenze in questo campo o rinforzare quelle precedentemente acquisite per poi spenderle lavorativamente o per riposizionarsi nel mondo della didattica dell’italiano a stranieri.

 

Posso proporre una sede per lo svolgimento del tirocinio?

Sì. Lo studente ha la facoltà di indicare una sede per lo svolgimento del tirocinio non prevista tra le oltre cento sedi già convenzionate con il nostro Ateneo. Nel qual caso, si dovrà preventivamente richiedere la firma di una convenzione tra l’Ateneo e l’Ente e successivamente fare una richiesta al Direttore della Scuola per svolgere il tirocinio in quella sede.

 

Che succede se non supero o non mi presento all’esame di passaggio tra il primo e il secondo anno o a quello finale?

Coloro che non superano l’esame o non si presentano a nessuno degli appelli previsti per l’anno di corso potranno ripetere l’anno di corso una sola volta, senza obbligo di frequenza.