UNISTRASI - Università per Stranieri di Siena - Ateneo Internazionale
Incontro su "Hate speech, fake news sui percorsi per richiedenti asilo e rifugiati", 21 novembre

 / 

Nell'ambito del corso di Sociologia dei processi culturali e comunicativi il 21 novembre dalle 16.15 alle 18.30 si terrà un incontro con Arianna Speranza, del Servizio Centrale dello SPRAR, Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, Settore Accoglienza e Inserimenti di CITTALIA (Fondazione dell’Anci sulle politiche sociali per l’accoglienza, l’integrazione e la cittadinanza).
Il tema dell'incontro sarà: "Fake news, hate speech: l'influenza della raffigurazione mediatica sui percorsi di integrazione dei richiedenti asilo e rifugiati accolti nella rete SPRAR".

L'incontro, volto ad analizzare e decostruire gli stereotipi riguardanti i cittadini migranti rifugiati e richiedenti asilo inseriti nei sistemi di protezione SPRAR, stereotipi generati dalla manipolazione e dalla creazione ad hoc di false notizie, sarà aperto a tutti coloro che sono interessati. 
Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) è stato istituito dalla legge n. 189/2002 ed è costituito dalla rete degli enti locali che – per la realizzazione di progetti di accoglienza di migranti forzati – accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, gestito dal Ministero dell’Interno e previsto nella legge finanziaria dello Stato.
A livello territoriale gli enti locali, in collaborazione con le realtà del terzo settore, garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di orientamento e accompagnamento legale e sociale, nonché la costruzione di percorsi individuali di inclusione e di inserimento socio-economico.
Obiettivo principale dello SPRAR è la presa in carico della singola persona accolta, in funzione dell’attivazione di un percorso individualizzato di (ri)conquista della propria autonomia, per un’effettiva partecipazione al territorio italiano, in termini di integrazione lavorativa e abitativa, di accesso ai servizi del territorio, di socializzazione, di inserimento scolastico dei minori.

Arianna Speranza, antropologa, attualmente collabora con il Sistema nazionale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR),  rete degli enti locali che attuano progetti di accoglienza integrata in collaborazione con realtà del terzo settore. E' laureata in Antropologia (laurea magistrale in Lettere Moderne ad indirizzo Antropologico) presso l’Università degli Studi di Siena con una tesi in Etnologia sull’immigrazione indiana (punjabi) in Italia dal titolo: “A casa lontano da casa. Una ricerca etnografica nella comunità Sikh dell’Agro Pontino”; è specializzata in politiche di integrazione e mediazione culturale in contesto migratorio attraverso un Master presso l’Università degli Studi Roma Tre; ha collaborato con realtà operanti nella progettazione e realizzazione di interventi di inclusione sociale diretti a migranti, minori stranieri non accompagnati, donne vittime di violenza, di sfruttamento e di tratta, richiedenti protezione internazionale.