UNISTRASI - Università per Stranieri di Siena - Ateneo Internazionale
Per gli studenti Unistrasi all'estero

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Informazioni utili:

  • Voli Speciali Alitalia
  • Informazioni dalle Ambasciate e dai Consolati
  • Agenzia Nazionale Erasmus+ “Nuovo Coronavirus e Mobilità Erasmus+"
  • Farnesina “Coronavirus: Voli per il rientro dei connazionali”
  • Nuovo modello per l'autocertificazione degli spostamenti

  • Care studentesse e cari studenti dell’Università per Stranieri di Siena che in questo momento vi trovate all’estero,

    come sapete, su gran parte del mondo si è diffusa un’epidemia di particolare gravità, e si lavora con impegno nel tentativo di limitarne i danni, comunque gravissimi. Anche il nostro Ateneo è al lavoro ininterrottamente, e ha ben presente la condizione particolare degli studenti che si trovano all’estero: con una borsa Erasmus, in scambio, per un doppio titolo o per altre ragioni legate allo studio. Sappiamo che alcuni di voi stanno vivendo ore di disagio e di disorientamento, come d’altra parte noi in Italia. Sappiamo che alcuni vorrebbero rientrare in Italia, e che temono di restare in isolamento lontano da casa. Sono stato in questi giorni in costante contatto con gli altri Rettori, soprattutto toscani, e con la Conferenza dei Rettori (Crui) nel tentativo di offrirvi concrete possibilità di scegliere; ma questo tentativo non ha per ora avuto effetto.

    Le scelte strategiche sul comportamento corretto da seguire nei confronti degli studenti internazionali sono d’altra parte assunte direttamente dalle unità centrali di crisi, e in particolare dal Ministero degli Affari Esteri, d’intesa con il Ministero dell’Università, con quello della Salute e con la Presidenza del Consiglio. La questione che vi riguarda è ben nota, e sono stati ipotizzate opportunità di rientro (ponti aerei, ecc.). È tuttavia necessario valutare gli effetti sanitari di uno spostamento di tante persone in questa fase dell’epidemia (in particolare il rischio per chi si sposta e per le famiglie presso cui arrivano), ed è necessario tenere conto degli aspetti tecnici (con la limitata operatività degli aeroporti e i blocchi di molti collegamenti), molto complessi e non sempre possibili date le condizioni in continua evoluzione. Per il momento dunque non sono stati avviati programmi di rientro, neppure dalla Spagna, come invece si era pensato di fare fra giovedì e venerdì scorsi. Ma non è escluso che tali programmi possano essere realizzati nei prossimi giorni.

    Da parte mia vi assicuro il massimo impegno nel conoscere tempestivamente le scelte assunte, e la più convinta pressione perché si tenga ben conto del migliore interesse degli studenti stessi, delle loro famiglie e del paese.

    Vi invito a verificare sul sito dell’Ateneo, e in particolare nella pagina contenente gli aggiornamenti legati all’epidemia in atto, eventuali novità. Non appena ve ne fossero, saranno pubblicate in quella sede, con le indicazioni necessarie a scegliere e ad agire nel modo migliore.

    Nell’attesa, vi invito a seguire rigorosamente le indicazioni sanitarie che vengono diffuse nel vostro paese, cui mi permetto di aggiungere un invito alla massima personale prudenza: restate in casa, non incontrate persone, restate a distanza di almeno un metro negli incontri indispensabili, lavatevi le mani ogni volta che entrate in contatto con ambienti esterni alla vostra casa o stanza, conservate fiducia e serenità. Vi invito anche a non indirizzare alle nostre strutture, già sovraccariche di lavoro, messaggi non necessari; e di non farne indirizzare dalle vostre famiglie. Più pronta risposta potranno avere così i messaggi necessari, le richieste urgenti e significative, che vi prego di indirizzare a questi recapiti: erasmus@unistrasi.it,  mobilitaextraue@unistrasi.it. Solo in caso di vera emergenza è possibile chiamare allo 0039 338 3061076 (dott.ssa Beligni) e, in orario di ufficio, 0039 0577 240111. Vi invito a visitare costantemente anche il sito http://www.viaggiaresicuri.it/home  del MAECI e a tenere nella opportuna considerazione le indicazioni fornite. Inoltre, vi invito a rivolgervi per ogni tipo di assistenza all’ambasciata o ai consolati. È importante per noi sapere chi fosse rientrato in Italia, quando è rientrato e dove si trova attualmente. 

    Sono con voi, senza retorica. Vi aspetto al rientro, quando potremo vederci di nuovo a Siena e quando questa fase difficile sarà stata superata. E lo sarà, con il concorso di tutti e grazie alla responsabilità di tutti.

    Un saluto affettuoso.

                                                                                      Il Rettore
                                                                              prof. Pietro Cataldi