Iniziati i lavori per l'edificio di San Casciano dei Bagni
Sono partiti i lavori alla Porticciola, la porta nord del centro storico di San Casciano dei Bagni. L’ edificio diventerà la nuova sede dell’hub internazionale del nostro ateneo, un progetto destinato a rafforzare il legame tra il borgo e la ricerca archeologica, con questo nuovo spazio dedicato allo studio, alla formazione e all’accoglienza. L’intervento rappresenta un tassello fondamentale del percorso avviato dopo le straordinarie scoperte emerse dal Santuario Ritrovato.
L’edificio sarà articolato su tre livelli. Al piano terra ci sarà uno spazio di accoglienza e incontro per chi entra in paese; alprimo piano troveranno posto la biblioteca, le aule per la didattica e una cucina condivisa; all’ultimo piano saranno realizzate le camere e i servizi, con una disponibilità di 10-12 posti letto.
Per Jacopo Tabolli, direttore scientifico dello scavo e docente di etruscologia della Stranieri, "il nuovo hub rappresenta un cambio di passo decisivo. Finora siamo presenti sul sito per circa quattro mesi l’anno. Questa struttura ci permetterà di vivere San Casciano durante tutto l’arco dell’anno, ospitando non solo i ricercatori impegnati nel progetto, ma anche altri gruppi di studio, seminari, workshop, tavole rotonde e attività di progettazione europea. Sarà un luogo dove si lavora, si faricerca e si costruiscono nuove collaborazioni".
Soddisfatta anche la sindaca Agnese Carletti. "L’inizio dei lavori del centro di ricerca dell’Università per Stranieri è un passo avanti importante. Dimostra che tutto ciò che raccontiamo e progettiamo da tempo, poco alla volta, sta diventando realtà. Credo che tutta la comunità debba essere orgogliosa di essere riuscita ad accogliere la sede di un’università. Ringrazio l’Università per Stranieri di Siena per aver creduto in San Casciano e nel suo futuro".
Sono partiti i lavori alla Porticciola, la porta nord del centro storico di San Casciano dei Bagni. L’ edificio diventerà la nuova sede dell’hub internazionale del nostro ateneo, un progetto destinato a rafforzare il legame tra il borgo e la ricerca archeologica, con questo nuovo spazio dedicato allo studio, alla formazione e all’accoglienza. L’intervento rappresenta un tassello fondamentale del percorso avviato dopo le straordinarie scoperte emerse dal Santuario Ritrovato.
L’edificio sarà articolato su tre livelli. Al piano terra ci sarà uno spazio di accoglienza e incontro per chi entra in paese; alprimo piano troveranno posto la biblioteca, le aule per la didattica e una cucina condivisa; all’ultimo piano saranno realizzate le camere e i servizi, con una disponibilità di 10-12 posti letto.
Per Jacopo Tabolli, direttore scientifico dello scavo e docente di etruscologia della Stranieri, "il nuovo hub rappresenta un cambio di passo decisivo. Finora siamo presenti sul sito per circa quattro mesi l’anno. Questa struttura ci permetterà di vivere San Casciano durante tutto l’arco dell’anno, ospitando non solo i ricercatori impegnati nel progetto, ma anche altri gruppi di studio, seminari, workshop, tavole rotonde e attività di progettazione europea. Sarà un luogo dove si lavora, si faricerca e si costruiscono nuove collaborazioni".
Soddisfatta anche la sindaca Agnese Carletti. "L’inizio dei lavori del centro di ricerca dell’Università per Stranieri è un passo avanti importante. Dimostra che tutto ciò che raccontiamo e progettiamo da tempo, poco alla volta, sta diventando realtà. Credo che tutta la comunità debba essere orgogliosa di essere riuscita ad accogliere la sede di un’università. Ringrazio l’Università per Stranieri di Siena per aver creduto in San Casciano e nel suo futuro".