Festival Voci Migranti 2026

L'Università per Stranieri ospita, a partire dal prossimo 16 settembre, le mostre del Festival Voci Migranti - Percorsi d'arte in movimento, progetto di VersoLab APS con la collaborazione e il supporto di Spazio Livi APS che giunge quest'anno alla sua sesta edizione.

Nato dall’impegno che da anni gli organizzatori delle due associazioni investono nel supporto ai cittadini di origine straniera attraverso lo Sportello dei Diritti presso lo Spazio Livi (che offre supporto legale e amministrativo gratuito ai suoi utenti) e dal lavoro che conducono con loro anche in ambito artistico e creativo, il Festival si propone di creare uno spazio di condivisone in cui quelle voci che non si fanno contenere da un solo luogo, una sola storia, una sola traiettoria, una sola identità, possano trovare dimora ed esprimersi in libertà e sicurezza, mettendo in discussione le narrazioni dominanti su cosa sia proprio e appropriato.

Il tema di quest'anno per "Voci Migranti" - che accoglie tutte le forme artistiche, dall’arte al teatro, dalla fotografia al cinema, dalla musica alla letteratura, passando per il cibo e la sua narrazione - è il corpo: ciò che noi siamo, quindi la materia stessa della nostra libertà e autonomia, ma allo stesso tempo anche ciò su cui fa presa ogni forma di potere. Il corpo è l’oggetto/soggetto politico per eccellenza, in cui un mondo prende forma, si iscrive e si confronta con gli altri. È il luogo in cui si incontrano identità e differenze, desideri e vulnerabilità, libertà e controllo. È attraverso i corpi che attraversiamo le frontiere, che lavoriamo, che ci prendiamo cura, che protestiamo e che rivendichiamo il diritto a esistere e a essere riconosciuti.

Unistrasi ospiterà nei suoi spazi di Piazza Carlo Rosselli, a partire dal 16 settembre, le mostre L’ordito del corpo, di Andrea Searle, e What the body carries di Fatena Mohanna.

Nata in Cile nel 1974, Searle vive in Italia e da anni realizza progetti partecipativi con comunità, scuole e persone migranti. "L’ordito del corpo" intreccia memoria, migrazione e identità attraverso tessuti, ricami e materiali raccolti lungo il percorso dell’artista tra Cile, Messico e Italia.Le sue opere trasformano frammenti di memoria in nuove narrazioni, dove il tessuto diventa metafora di relazioni, appartenenze e vissuti.

Fatena Mohanna, fotografa e visual storyteller di Gaza, usa la fotografia come estensione della memoria e forma di resistenza all’oblio. "What the body carries" è una mostra fotografica che racconta ciò che il corpo porta con sé: memoria, perdita, attesa, paura e resistenza. Attraverso immagini di corpi e luoghi segnati dal genocidio, la fotografa palestinese trasforma la fotografia in testimonianza e forma di resistenza.

L'inaugurazione ufficiale delle due mostre, già visitabili dal 16 settembre, si terrà lunedì 21 settembre alle 16 alla presenza delle artiste e con l'intervento del rettore Tomaso Montanari.
Tutti gli eventi di "Voci Migranti" si terranno al Centro Culture Contemporanee Corte dei Miracoli, in via Roma 56, a partire dal 17 settembre fino a domenica 20: presentazioni di libri, incontri, laboratori, spettacoli e proiezioni video.

Programma Voci Migranti
Mostra Andrea Searle
Mostra Fatena Mohanna

L'Università per Stranieri ospita, a partire dal prossimo 16 settembre, le mostre del Festival Voci Migranti - Percorsi d'arte in movimento, progetto di VersoLab APS con la collaborazione e il supporto di Spazio Livi APS che giunge quest'anno alla sua sesta edizione.

Nato dall’impegno che da anni gli organizzatori delle due associazioni investono nel supporto ai cittadini di origine straniera attraverso lo Sportello dei Diritti presso lo Spazio Livi (che offre supporto legale e amministrativo gratuito ai suoi utenti) e dal lavoro che conducono con loro anche in ambito artistico e creativo, il Festival si propone di creare uno spazio di condivisone in cui quelle voci che non si fanno contenere da un solo luogo, una sola storia, una sola traiettoria, una sola identità, possano trovare dimora ed esprimersi in libertà e sicurezza, mettendo in discussione le narrazioni dominanti su cosa sia proprio e appropriato.

Il tema di quest'anno per "Voci Migranti" - che accoglie tutte le forme artistiche, dall’arte al teatro, dalla fotografia al cinema, dalla musica alla letteratura, passando per il cibo e la sua narrazione - è il corpo: ciò che noi siamo, quindi la materia stessa della nostra libertà e autonomia, ma allo stesso tempo anche ciò su cui fa presa ogni forma di potere. Il corpo è l’oggetto/soggetto politico per eccellenza, in cui un mondo prende forma, si iscrive e si confronta con gli altri. È il luogo in cui si incontrano identità e differenze, desideri e vulnerabilità, libertà e controllo. È attraverso i corpi che attraversiamo le frontiere, che lavoriamo, che ci prendiamo cura, che protestiamo e che rivendichiamo il diritto a esistere e a essere riconosciuti.

Unistrasi ospiterà nei suoi spazi di Piazza Carlo Rosselli, a partire dal 16 settembre, le mostre L’ordito del corpo, di Andrea Searle, e What the body carries di Fatena Mohanna.

Nata in Cile nel 1974, Searle vive in Italia e da anni realizza progetti partecipativi con comunità, scuole e persone migranti. "L’ordito del corpo" intreccia memoria, migrazione e identità attraverso tessuti, ricami e materiali raccolti lungo il percorso dell’artista tra Cile, Messico e Italia.Le sue opere trasformano frammenti di memoria in nuove narrazioni, dove il tessuto diventa metafora di relazioni, appartenenze e vissuti.

Fatena Mohanna, fotografa e visual storyteller di Gaza, usa la fotografia come estensione della memoria e forma di resistenza all’oblio. "What the body carries" è una mostra fotografica che racconta ciò che il corpo porta con sé: memoria, perdita, attesa, paura e resistenza. Attraverso immagini di corpi e luoghi segnati dal genocidio, la fotografa palestinese trasforma la fotografia in testimonianza e forma di resistenza.

L'inaugurazione ufficiale delle due mostre, già visitabili dal 16 settembre, si terrà lunedì 21 settembre alle 16 alla presenza delle artiste e con l'intervento del rettore Tomaso Montanari.
Tutti gli eventi di "Voci Migranti" si terranno al Centro Culture Contemporanee Corte dei Miracoli, in via Roma 56, a partire dal 17 settembre fino a domenica 20: presentazioni di libri, incontri, laboratori, spettacoli e proiezioni video.

Programma Voci Migranti
Mostra Andrea Searle
Mostra Fatena Mohanna