Premio Lorenzo Claris Appiani

È online il bando per la XII edizione del Premio Lorenzo Claris Appiani per la traduzione letteraria. Il Premio, riservato a una traduttrice o a un traduttore di un’opera letteraria pubblicata da un editore indipendente, per l’edizione 2027 è riservato a opere tradotte dal catalano alla lingua italiana. 
Il Premio è promosso dalla famiglia Appiani e dal Centro Studi sulla traduzione (CeST) dell’Università per Stranieri di Siena, che da quest'anno ne cura in toto l'organizzazione. In un orizzonte culturale e civile assediato dalla logica del profitto e dai conflitti, il Premio intende valorizzare l’attività della traduzione come spazio anche simbolico di mediazione e di civiltà. Inoltre, intende sensibilizzare alla lettura studentesse e studenti delle Scuole secondarie di secondo grado del territorio toscano: per questo, a partire dall’edizione 2027, il premio è affiancato da un secondo riconoscimento, denominato Premio “Lorenzo Claris Appiani” per la Scuola.

Per l’edizione XII, la Giuria ristretta, formata da tre componenti, è presieduta dal prof. Pietro Cataldi; gli altri componenti sono la prof.ssa Cèlia Nadal Pasqual e il dott. Francesco Ferrucci.
La Giuria ristretta selezionerà le cinque opere più meritevoli. Il vincitore o la vincitrice sarà designato/a dalla giuria allargata alle dottorande e ai dottorandi in Studi di traduzione e alla Segreteria del Premio, con le modalità previste dal Regolamento.
Da quest'anno inoltre sarà assegnato un secondo riconoscimento, il Premio “Lorenzo Claris Appiani” per la Scuola, la cui giuria è composta da tre classi delle scuole secondarie di secondo grado del territorio toscano.

Il premio Appiani, gestito dal 2016 dall’ateneo in collaborazione con Elba Book Festival, ha come obiettivo la valorizzazione della figura e del lavoro del traduttore, vero e proprio "ponte" culturale capace di unire lingue, storie e sensibilità diverse; nelle undici edizioni precedenti è stato assegnato a opere tradotte dalla lingua araba, portoghese, giapponese, ebraica, francese, spagnola, tedesca, turca e neogreca. 
La cerimonia di premiazione si svolgerà nel mese di maggio 2027 presso l’Università per Stranieri di Siena.

Il bando integrale, il regolamento e le modalità di partecipazione sono disponibili alla pagina dedicata sul sito del Centro CeST.

È online il bando per la XII edizione del Premio Lorenzo Claris Appiani per la traduzione letteraria. Il Premio, riservato a una traduttrice o a un traduttore di un’opera letteraria pubblicata da un editore indipendente, per l’edizione 2027 è riservato a opere tradotte dal catalano alla lingua italiana. 
Il Premio è promosso dalla famiglia Appiani e dal Centro Studi sulla traduzione (CeST) dell’Università per Stranieri di Siena, che da quest'anno ne cura in toto l'organizzazione. In un orizzonte culturale e civile assediato dalla logica del profitto e dai conflitti, il Premio intende valorizzare l’attività della traduzione come spazio anche simbolico di mediazione e di civiltà. Inoltre, intende sensibilizzare alla lettura studentesse e studenti delle Scuole secondarie di secondo grado del territorio toscano: per questo, a partire dall’edizione 2027, il premio è affiancato da un secondo riconoscimento, denominato Premio “Lorenzo Claris Appiani” per la Scuola.

Per l’edizione XII, la Giuria ristretta, formata da tre componenti, è presieduta dal prof. Pietro Cataldi; gli altri componenti sono la prof.ssa Cèlia Nadal Pasqual e il dott. Francesco Ferrucci.
La Giuria ristretta selezionerà le cinque opere più meritevoli. Il vincitore o la vincitrice sarà designato/a dalla giuria allargata alle dottorande e ai dottorandi in Studi di traduzione e alla Segreteria del Premio, con le modalità previste dal Regolamento.
Da quest'anno inoltre sarà assegnato un secondo riconoscimento, il Premio “Lorenzo Claris Appiani” per la Scuola, la cui giuria è composta da tre classi delle scuole secondarie di secondo grado del territorio toscano.

Il premio Appiani, gestito dal 2016 dall’ateneo in collaborazione con Elba Book Festival, ha come obiettivo la valorizzazione della figura e del lavoro del traduttore, vero e proprio "ponte" culturale capace di unire lingue, storie e sensibilità diverse; nelle undici edizioni precedenti è stato assegnato a opere tradotte dalla lingua araba, portoghese, giapponese, ebraica, francese, spagnola, tedesca, turca e neogreca. 
La cerimonia di premiazione si svolgerà nel mese di maggio 2027 presso l’Università per Stranieri di Siena.

Il bando integrale, il regolamento e le modalità di partecipazione sono disponibili alla pagina dedicata sul sito del Centro CeST.