Patrimonio invisibile

Lunedì 27 aprile 2026 a partire dalle ore 11, presso l'aula 1 Giorgio Levi Della Vida, l'ateneo ospita la tavola rotonda dal titolo “Patrimonio invisibile, Esperienze di comunità: reti solidali e pratiche di convivenza tra territori e culture”, promossa dall’associazione Re.Co.Sol Rete delle Comunità Solidali.

L’iniziativa intende valorizzare il “patrimonio immateriale” costituito da esperienze, pratiche e progettualità che, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono in modo concreto alla tutela dei beni comuni e al miglioramento della qualità della vita delle comunità. In un contesto contemporaneo segnato da profonde trasformazioni sociali, l’incontro si propone di mettere in luce il ruolo delle reti solidali e delle collaborazioni tra territori e culture diverse.
Attraverso le testimonianze dei relatori, saranno presentate alcune esperienze significative che raccontano il lavoro quotidiano svolto in diverse regioni d’Italia: dai progetti di accoglienza diffusa e valorizzazione delle comunità locali, alle attività di contrasto alla tratta e allo sfruttamento, fino alle reti associative nate in risposta alle emergenze migratorie e alle iniziative di inclusione sociale e promozione della legalità.

Dopo i saluti del rettore Tomaso Montanari, interverranno:
• Giovanni Mannoccio, già sindaco del Comune di Acquaformosa (CS) e attualmente presidente dell’Associazione Don Vincenzo Matrangolo, impegnata nella gestione di progetti di accoglienza SAI e FAMI. Tra le iniziative promosse, il Festival delle Migrazioni, giunto alla XIV edizione, coinvolge diversi comuni arbëresh e rappresenta una significativa esperienza di partecipazione territoriale.
• Alberto Mossino, presidente dell’Associazione PIAM Onlus, attiva da oltre vent’anni nella protezione delle donne vittime di tratta e nel contrasto allo sfruttamento, con particolare attenzione ai percorsi di integrazione ed emancipazione.
• Manuelita Scigliano, presidente dell’Associazione Sabir e portavoce della Rete 26 febbraio, nata a seguito della tragedia di Cutro e oggi composta da centinaia di associazioni su tutto il territorio nazionale, impegnate nella sensibilizzazione e nell’informazione sul fenomeno migratorio.
• Alessio Malinconico, presidente dell’Associazione Rete Vesuviana Solidale, realtà attiva nel territorio di Marigliano (NA) nella promozione di pratiche di inclusione, legalità e solidarietà attraverso servizi educativi, sociali e di tutela dei diritti.

Coordina l’incontro Enrico Pusceddu, membro del Consiglio direttivo della Rete delle Comunità Solidali.

Locandina
Lunedì 27 aprile 2026 a partire dalle ore 11, presso l'aula 1 Giorgio Levi Della Vida, l'ateneo ospita la tavola rotonda dal titolo “Patrimonio invisibile, Esperienze di comunità: reti solidali e pratiche di convivenza tra territori e culture”, promossa dall’associazione Re.Co.Sol Rete delle Comunità Solidali.

L’iniziativa intende valorizzare il “patrimonio immateriale” costituito da esperienze, pratiche e progettualità che, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono in modo concreto alla tutela dei beni comuni e al miglioramento della qualità della vita delle comunità. In un contesto contemporaneo segnato da profonde trasformazioni sociali, l’incontro si propone di mettere in luce il ruolo delle reti solidali e delle collaborazioni tra territori e culture diverse.
Attraverso le testimonianze dei relatori, saranno presentate alcune esperienze significative che raccontano il lavoro quotidiano svolto in diverse regioni d’Italia: dai progetti di accoglienza diffusa e valorizzazione delle comunità locali, alle attività di contrasto alla tratta e allo sfruttamento, fino alle reti associative nate in risposta alle emergenze migratorie e alle iniziative di inclusione sociale e promozione della legalità.

Dopo i saluti del rettore Tomaso Montanari, interverranno:
• Giovanni Mannoccio, già sindaco del Comune di Acquaformosa (CS) e attualmente presidente dell’Associazione Don Vincenzo Matrangolo, impegnata nella gestione di progetti di accoglienza SAI e FAMI. Tra le iniziative promosse, il Festival delle Migrazioni, giunto alla XIV edizione, coinvolge diversi comuni arbëresh e rappresenta una significativa esperienza di partecipazione territoriale.
• Alberto Mossino, presidente dell’Associazione PIAM Onlus, attiva da oltre vent’anni nella protezione delle donne vittime di tratta e nel contrasto allo sfruttamento, con particolare attenzione ai percorsi di integrazione ed emancipazione.
• Manuelita Scigliano, presidente dell’Associazione Sabir e portavoce della Rete 26 febbraio, nata a seguito della tragedia di Cutro e oggi composta da centinaia di associazioni su tutto il territorio nazionale, impegnate nella sensibilizzazione e nell’informazione sul fenomeno migratorio.
• Alessio Malinconico, presidente dell’Associazione Rete Vesuviana Solidale, realtà attiva nel territorio di Marigliano (NA) nella promozione di pratiche di inclusione, legalità e solidarietà attraverso servizi educativi, sociali e di tutela dei diritti.

Coordina l’incontro Enrico Pusceddu, membro del Consiglio direttivo della Rete delle Comunità Solidali.

Locandina